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Nuovo Concorso e Quota 96 Scuola: le novità del Governo Renzi?

Speciale

blasting_logo1Ultime notizie sul prossimo bando e i requisiti di ammissione
del Nuovo Concorso Scuola 2014 per l’assunzione docenti

Per le pensioni dei Quota 96 Scuola vige l’assoluta incertezza:
Renzi al Governo, ma questo cosa comporta?

di Fitzwilliam Darcy e Matteo Carriero The Blasting News 17.2.2014

Nuovo Concorso Scuola 2014: la direttiva UE

La direttiva UE 1997/70/Ce prevede che tutto l’organico scolastico, fatti 36 mesi di servizio anche se non continuativi, debba essere assunto a tempo indeterminato cosa che ovviamente in Italia non accade. Onde evitare quindi una sanzione dall’Unione Europea si è corsi ai ripari e si è deciso di assumere a breve 140 mila docenti precari, licenziati di anno in anno.

Nuovo Concorso Scuola 2014: assunzioni 2014 per il sostegno

Il nuovo decreto scuola ha stanziato 100 milioni di euro per assumere gli insegnanti di sostegno per cui si prevede che nel 2014 se ne assumano 4.447 mentre per gli anni 2015/2016 se ne assumano 22.237. Il 50% delle assunzioni dovrebbe avvenire da graduatoria mentre l’altro 50% attraverso concorso pubblico.

Nuovo Concorso Scuola 2014: e chi ha vinto lo scorso Concorsone?

Il Ministero fa sapere che coloro che hanno vinto lo scorso anno il Concorso verranno tutti assunti entro il 2015 anche perché altrimenti non avrebbe senso indire un nuovo Concorso. Le assunzioni dovrebbero avvenire tramite scorrimento di graduatoria e tramite vecchio concorso e dovebbero essere effettuate entro il 31 agosto 2014.

Nuovo Concorso Scuola 2014: quando uscirà il Bando?

Ancora non si sa effettivamente quando uscirà il Bando ma ci sarebbe una concreta possibilità che questo possa essere emanato entro l’inizio del 2015. Il Ministro Carrozza fa sapere che prima di indire un nuovo Concorso bisognerà effettuare una ricognizione seria dei posti vacanti per non fare gli stessi errori del vecchio Concorso in cui il numero dei posti del Bando superavano quelli di effettivo bisogno.

Nuovo Concorso Scuola 2014 per l’assunzione di docenti: novità

Non c’è ancora un’informativa ufficiale sulle novità del nuovo Concorso ma in rete si diffondono notizie sulla possibilità di in nuovo regolamento che modifichi il vecchio eliminando le criticità che avevano dato problemi valutativi e tecnici nei vecchi concorsi. Tra i nuovi emendamenti possibili ci sarebbe: 1) la possibilità che i docenti di ruolo partecipino al Concorso, 2) la possibilità per coloro che hanno conseguito una laurea che abilita all’insegnamento, dopo il 2002 fino al 2012, di poter partecipare al Concorso, 3) la possibilità per i docenti che hanno conseguito la laurea che abilita all’insegnamento, dopo il 2002 e fino al 25 settembre 2012, di poter partecipare al Concorso, 4) per l’ammissione alla seconda prova la soglia minima varia, scende infatti a 30 su 50 invece che 35 su 50, 5) forse la prova in lingua straniera verrà completamente abolita come sarà abolita probabilmente quella per accedere al concorso per l’insegnamento nella scuola elementare, 6) se il candidato avrà un punteggio inferiore rispetto all’altro concorso potrà chiedere che gli venga riconosciuto il vecchio punteggio, 7) per le graduatorie, avrà un punteggio maggiore lo specializzato piuttosto che colui che ha titoli universitari, 8) la graduatoria di merito durerà per tre anni. Altra novità sarebbe quella che al Concorso vi possano partecipare sia gli insegnanti abilitati, sia i coloro che partecipano ai PAS e ai TFA ordinari.

 

Pensioni Quota 96 Scuola: peggio di prima non potrebbe andare

Per le pensioni dei Quota 96 della Scuola e la novità rappresentata dal Governo Renzi una prima constatazione è d’obbligo: proprio mentre cadeva Letta il nuovo incontro con la Commissione Bilancio sul tema si risolveva con un nulla di fatto a causa dei dubbi in merito alla copertura finanziaria richiesta per restituire le pensioni. Dopo un balletto infinito fatto di promesse infrante e bocciature di testi che a molti sono parse delle prese in giro, sembrava proprio non esserci speranza con il Governo Letta, data la durezza della Commissione Bilancio e della Ragioneria di Stato. Con il precedente Governo le speranze erano davvero minime.

Pensioni Quota 96 Scuola: sarebbe un buon investimento

Occorre dire che per le pensioni dei Quota 96 Scuola da Renzi non è mai giunta particolare solidarietà, ma questo, benché non sia bene augurante, vuol dire relativamente poco. Occorrerà capire se il nuovo ministro del Lavoro, dell’Istruzione o dell’Economia potrebbe prendersi a cuore il caso, ma questo lo scopriremo solo tra martedì e mercoledì, quando dovremmo avere la lista ufficiale dei ministri.

Occorre sperare che il Governo Renzi sia un governo di forte cambiamento, e che abbia il coraggio di investire sulle pensioni dei Quota 96 della Scuola, anziché ignorarle per tenere stretti i denari nella casse statali. Restituire le pensioni agli insegnanti colpiti dalla Fornero significa contribuire a rinnovare il corpo docente italiano (molto più vecchio della media europea), dare spazio a nuovi occupati, riparare a un torto sociale: un investimento buono il paese ma anche per Renzi, che potrebbe guadagnarne in immagine, questione di non poco conto se si considera che in molti ritengono che si ritornerà alle urne assai prima del 2018.

Nei prossimi giorni, dopo la formazione del Governo, il discorso potrà essere approfondito ulteriormente, per il momento non resta che aspettare. 

 

Qui è possibile consultare il testo integrale dell’articolo

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  • Pubblicato 17/02/2014
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