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MOBILITÀ, IL CONTRATTO È PRONTO

MOBILITA'

di Marco Nobilio,  ItaliaOggi, 10.01.2017

Il prof. che chiede l’ambito sceglie la chiamata diretta.

I docenti di ruolo che chiederanno il trasferimento o il passaggio di cattedra o di ruolo potranno esprimere nella domanda fino a 15 preferenze. Tra queste, anche 5 scuole. E se otterranno il trasferimento o il passaggio in una di queste 5 sedi, manterranno anche il diritto alla titolarità. Lo prevede la bozza di contratto integrativo sulla mobilità a domanda di quest’anno, predisposta da ministero dell’istruzione in vista dell’avvio della contrattazione che avverrà oggi. ItaliaOggi l’ha letta.

Va detto dubito che le parti non potranno cancellare il sistema degli ambiti e della chiamata diretta. Ma la partecipazione alla mobilità e l’accoglimento della relativa domanda non comporterà automaticamente la perdita della titolarità della sede. Pertanto, i movimenti avverranno per ambiti territoriali.

E ciascun docente potrà esprimere preferenze sia per gli ambiti della propria provincia sia di province diverse da quella che comprende la scuola o l’ambito di titolarità.

Ma ogni insegnante potrà indicare nella domanda fino a un massimo di cinque sedi sulle quali intenda trasferire la propria titolarità. Potranno essere inoltre indicati i codici sintetici corrispondenti ad una intera provincia. Il tutto fino a un massimo quindici preferenze. In caso di non indicazione della sede o di indisponibilità delle sedi indicate il docente sarà assegnato in titolarità su ambito. In caso di preferenza sintetica per provincia il docente che otterrà il trasferimento sarà assegnato in titolarità su ambito territoriale secondo la catena di prossimità tra gli ambiti della stessa provincia.

Attualmente, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, sarebbe allo studio una proposta, avanzata dai tecnici che gestiscono il sistema informatico del ministero, secondo la quale ai docenti già titolari su sede dovrebbe essere attribuita la titolarità su sede anche in caso di soddisfazione di una preferenza sintetica (ambito, provincia o regione). Secondo questa proposta, dunque, il docente già titolare su sede, se trasferito su ambito dovrebbe ottenere d’ufficio l’attribuzione della titolarità della sede nella prima scuola dell’ambito. Mentre al docente titolare su ambito dovrebbe essere preclusa del tutto la possibilità di ottenere una titolarità su sede. Questa proposta, attualmente, non è stata formalizzata e non risulta incorporata in alcuna bozza a disposizione. E sembrerebbe ricalcare in qualche modo la disciplina contenuta nel contratto sulla mobilità dell’anno scorso. In pratica: garanzia dei diritti acquisiti per chi era già in ruolo all’atto dell’entrata in vigore della legge 107/2025 (o comunque aveva ottenuto la titolarità su sede all’atto d’immissione in ruolo) e assoggettamento al sistema degli ambiti e della chiamata diretta per tutti gli altri.

Quest’ultima opposta, peraltro, non sembrerebbe conforme alle psttuiziini contenute nell’intesa del 29 dicembre. Che prevedono il superamento delle diversità di trattamento tra docenti titolari su sede e docenti neoimmessi in ruolo. Persino, è probabile che non sarà recepita dalle parti in sede di contrattazione. Resta da vedere, però, se ai docenti che chiederanno il trasferimento o il passaggio sarà consentito di esprimere nella domanda solo le 5 preferenze su sede oppure tale possibilità sarà vincolata alla contestuale indicazione anche di eventuali ambiti. Le operazioni relative ai trasferimenti e i passaggi avverranno in un’unica fase.

Per i posti di sostegno, per le sezioni attivate presso le sedi ospedaliere e carcerarie, per i posti speciali di infanzia e primaria in caso di possesso dei previsti requisiti, per i posti di lingua nella scuola primaria, per le sedi di organico dei centri provinciali per l’educazione degli adulti nonché dei corsi serali negli istituti secondari di secondo grado, per i posti di lingua slovena e per i posti dei licei europei sarà necessario esprimere o meno la preferenza per tali tipologie di posti. Prima di eseguire la mobilità, l’amministrazione procederà all’ assegnazione della sede definitiva su ambito, anche d’ufficio, nei confronti di tutti gli insegnanti comunque già di ruolo ed attualmente in attesa di sede ad eccezione del personale immesso in ruolo su sede provvisoria e del personale che non abbia ottenuto la titolarità su ambito territoriale.

Pertanto il personale titolare su provincia o comunque privo di sede, prima dell’inizio delle operazioni sarà assegnato a domanda o d’ufficio ad un ambito territoriale, anche in soprannumero, per consentire a quest’ultimo la partecipazione ai trasferimenti. In caso di assegnazione d’ufficio il docente si vedrà attribuire l’ambito corrispondente alla sede di servizio se ubicata nella regione di titolarità, diversamente quello corrispondente all’ultima sede di titolarità o il primo ambito della provincia di immissione in ruolo. Si potrà dare luogo alla convalida delle operazioni di trasferimento e passaggi solo dopo la completa sistemazione, sia a seguito di trasferimento a domanda che a seguito di trasferimento d’ufficio dei docenti soprannumerari.

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  • Pubblicato 10/01/2017
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