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CONCORSO SCUOLA, OLTRE 1.500 CANDIDATI AMMESSI DAI GIUDICI ALLA PROVA SUPPLETIVA

CONCORSO A CATTEDRA

di Salvo Intravaia,  la Repubblica, 14.02.2017

Nove uffici regionali hanno pubblicato i decreti dopo i ricorsi e le sentenze del Tar che danno il via libera anche chi non ha l’abilitazione

RECORD di posti, ma anche record di bocciati e di ammessi dai giudici alla prova scritta. Il concorsone a cattedre bandito nel 2016 e voluto dalla Buona scuola è decisamente la selezione dei record. L’ultimo in termini di tempo è quello degli ammessi alla prova scritta dai giudici amministrativi. Fino ad oggi, sono oltre mille e 500 – 1.557 per l’esattezza – coloro che sono stati ammessi alla prova suppletiva che si svolgerà in tutto il territorio nazionale nel mese di aprile. Ma il bilancio aumenterà certamente visto che si tratta dei decreti pubblicati da soli nove uffici scolastici regionali (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto) che hanno gestito la procedura concorsuale. E alla fine potrebbero essere circa 4mila gli aspiranti docenti che rientreranno dalla finestra con un’ordinanza in mano che costringe per la prima volta con queste dimensioni il ministero dell’Istruzione a prevedere una prova suppletiva. Un record.

Il perché è presto detto. I tre bandi pubblicati ormai un anno fa – per scuola primaria e dell’infanzia, scuola media e superiore e per il sostegno – mettevano in palio 63.712 posti per soli abilitati. Escludendo in altre parole soggetti, come i semplici laureati o in possesso di altri titolo, che nel 2012 ebbero la possibilità di partecipare al concorso. E il ricorso ai giudici ha aperto loro le porte. Ampia la schiera dei ricorrenti che spera di acciuffare per i capelli un’occasione più unica che rara, considerato che il prossimo concorso potrebbe svolgersi con altre regole: insegnanti tecnico pratici; personale già di ruolo; diplomati dell’ex istituto magistrale (ad indirizzo linguistico); dottori di ricerca il cui titolo è stato considerato abilitante; docenti che hanno ottenuto l’abilitazione disciplinare o la specializzazione su sostegno o ancora che hanno ottenuto il riconoscimento del titolo conseguito all’estero dopo la scadenza della presentazione della domanda. E semplici laureati.

Le migliaia di ricorsi ai giudici faranno inoltre slittare anche l’assunzione nelle discipline la cui procedura è giunta al termine in cui ci sono ricorrenti. Perché i ripescati che superassero tutte le fasi del concorso verranno inseriti “con riserva” in graduatoria. Ma non è ancora chiaro se in coda o meno. Un decisione non secondaria per il ministero dell’Istruzione perché da quest’ultima potrebbero arrivare ancora ricorsi. Per tutti i ricorrenti il prossimo scoglio saranno le prove computer-based già affrontate dai colleghi tra aprile e maggio dello scorso anno. Sperando di non incappare nella micidiale selezione di questa tornata che alla fine potrebbe lasciare vacanti oltre 30mila cattedre. E’ di oggi la pubblicazione delle graduatorie definitive del concorso di scuola primaria in Lombardia, che a fronte di 3.351 posti messi in palio a livello regionale porta fino in fondo, dichiarandoli vincitori, appena 1.635 neomaestre/i: meno della metà. Record anche per il sostegno (sempre alla primaria): 476 vincitori su 1.148 posti: poco più del 40 per cento.

Tags CONCORSO A CATTEDRA, Speciale,

  • Pubblicato 15/02/2017
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