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CONTRATTO SCUOLA, FEDELI: “NON È POSSIBILE ATTENDERE ANCORA”

CONTRATTO

da Tuttoscuola, 15.06.2017

 

 

Apprezzamento per il metodo e per l’impegno ad arrivare in tempi brevi alla definizione dell’atto di indirizzo con cui andare al rinnovo del contratto per il nuovo comparto che comprende il personale di scuola, ricerca università e Afam. È questa, secondo quanto riporta Ansa, la valutazione dei sindacati al termine dell’incontro avuto lo scorso 14 maggio al Miur con la ministra Fedeli.

“Partiranno subito tavoli di approfondimento sui singoli settori che si concluderanno i primi di luglio. I tempi – ha assicurato la Ministra – saranno serrati: sono passati troppi anni dall’ultima stagione contrattuale, non è possibile attendere ancora. Il riconoscimento professionale ed economico di chi sta nella Scuola, nell’Università, nell’Afam, nella Ricerca è centrale. Perché è da qui che riparte la possibilità di crescita effettiva e vera del Paese”.

“Bene per il metodo scelto dalla Ministra. Per la prima volta – ha dichiarato Elvira Serafini, segretario generale dello Snals – si sceglie di ascoltare i rappresentanti del personale per definire l’Atto di indirizzo. Ora si tratta di riempire il documento di contenuti privilegiando obiettivi concreti e realizzabili che assicurino tutele normative ed economiche per tutto il personale”.

“I tempi stretti con cui si intende procedere sono anche legati all’obiettivo di portare a compimento la delega non ancora esercitata sul nuovo Testo Unico in materia di istruzione. Da parte della ministra è stata anche annunciata – ha osservato la Cisl scuola – la diretta presenza dell’Amministrazione in sede di trattativa all’Aran”.

Entra nel merito il coordinatore della Gilda, Rino Di Meglio. “A fronte di un aumento in busta paga che si prospetta irrisorio, appena 48 euro medi netti pro capite dopo 8 anni di mancato rinnovo contrattuale, sarebbe inaccettabile chiedere ai docenti ulteriori aumenti di carichi lavorativi” fa notare aggiungendo che la perdita del potere di acquisto ammonta a circa 130 euro netti pro-capite. “Nessuno tocchi gli scatti di anzianità che rappresentano l’unica possibilità di incremento stipendiale per gli insegnanti” avverte il sindacalista che durante la trattativa all’Aran intende chiedere di destinare al rinnovo del contratto “le risorse spesso sprecate della legge 107/2015, come quelle erogate per il bonus del merito”.

Per il leader della Uil scuola, Pino Turi “valorizzare la funzione docente sarà la vera sfida del nuovo contratto”. “Vanno date indicazioni a livello contrattuale – spiega – per definire il profilo e la valorizzazione della funzione docente, con una progressione economica e di carriera specifica, valorizzando il lavoro d’aula”. Turi ritiene che quello di oggi sia un tavolo politico importante: “la vita del Governo si è allungata, questo contratto può servire alla qualità della vita di questo Esecutivo”.

Francesco Sinopoli, segretario generale della Flc-Cgl, esprimendo apprezzamento per la convocazione dell’incontro odierno, sottolinea l’opportunità, in occasione del rinnovo contrattuale, di un “investimento straordinario di risorse”. “Vanno recuperati al contratto tutti gli elementi sottratti in questi anni dalla legge, agendo i nuovi spazi conquistati dall’Accordo del 30 novembre 2016 fra Governo e Sindacati e ripresi dal Decreto Madia, in materia di rapporto di lavoro, formazione del personale, contrattazione decentrata recupero salariale, valutazione, a partire dalla salvaguardia del peso del bonus di 80 euro che coinvolge oltre 43% dei lavoratori del comparto”, conclude.

Tags CONTRATTO, Speciale,

  • Pubblicato 16/06/2017
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