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NASPI 2017, A BREVE LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE. LE INFO UTILI

NASPI

di Carmine Nicoletti,  LaTecnicadellascuola.it, 25.06.2017

Sabato 1 luglio il personale scolastico precario a cui scade il contratto annuale fino al 30 giugno, si accinge, come di consueto, a presentare la domanda di prestazione del sostegno al reddito per i mesi estivi di disoccupazione (ex domanda di disoccupazione ordinaria). http://www.tecnicadellascuola.it/item/30221-supplenze-contratti-in-scadenza-ecco-l-039-indennita-di-disoccupazione-naspi.html

La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) https://www.inps.it/NuovoportaleINPS/default.aspx?itemdir=50593&lang=IT  introdotta il 1° maggio 2015, ha sostituito la vecchia “disoccupazione ordinaria” e si richiede autonomamente per via telematica sul portale dell’INPS  una volta registratisi cliccando su “Entra in MyINPS”, o in alternativa, si può richiedere anche tramite contact center al numero: 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile.

Il D.lgs. 150/2015 in vigore dal 24 settembre 2015 con gli artt. 19, 20 e 21 ha introdotto alcune novità rispetto al passato sugli adempimenti che il personale scolastico precario deve espletare per poter ottenere la prestazione di sostegno al reddito.

La novità importante consiste nel fatto che il personale aspirante ad ottenere la NASpI deve sottoscrivere un nuovo documento “cartaceo”: il PSP (Patto di Servizio Personalizzato). Fino a qualche anno fa bastava sottoscrivere solo la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità al Lavoro) che si compilava on-line in seno alla medesima sessione d’inserimento telematico della domanda NASpI.

Il PSP, invece, deve essere sottoscritto obbligatoriamente in versione cartacea, in aggiunta alla DID, che in alcune regioni va presentata personalmente al centro per l’impiego o inviata via pec su apposito modello predisposto dal centro territoriale di riferimento.

Entro 15 giorni dalla presentazione della domanda NASpI (questo termine non è perentorio, ma una volta decorso, sarà il centro per l’impiego o l’operatore accreditato a mettersi in contatto con il disoccupato) il disoccupato dovrà prendere contatti con l’operatore accreditato prescelto (di residenza o domicilio dell’interessato) e fissare un appuntamento per sottoscrivere il PSP a norma del suddetto D.lgs. 150/2015. Alcune regioni, come ad esempio la Lombardia, hanno stretto un accordo per cui i disoccupati, oltre a recarsi nei classici centri per l’impiego, potranno andare anche da altri operatori accreditati che erogano i servizi al lavoro per sottoscrivere il  Patto di Servizio Personalizzato (PSP) https://www.dati.lombardia.it/Istruzione/Elenco-degli-Operatori-Accreditati-ai-Servizi-al-L/fps7-4tfr/data

I precari domiciliati o residenti in Lombardia potranno anche rilasciare la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità al Lavoro) compilando un form on-line dopo essersi registrati sul portale https://gefo.servizirl.it/dote/, oltre che indicare gli estremi della domanda NASpI presentata tramite il portale dell’INPS e individuare l’operatore accreditato dove potersi recare per sottoscrivere il PSP.

Ma cos’ è il Patto di Servizio Personalizzato (PSP)?

Il Patto di Servizio Personalizzato (PSP) è il primo documento di attivazione e di impegno del disoccupato nella ricerca del lavoro. Nel PSP viene definito:

  • il responsabile delle attività (tutor) e la frequenza con cui la persona dovrà mantenere i contatti con lo stesso;
  • il percorso di politica attiva (anche di carattere formativo o di riqualificazione) a cui la persona si impegna a partecipare (es. Dote Unica Lavoro, Garanzia Giovani, etc.).

Inoltre con il PSP:

  • la persona si impegna ad accettare congrue offerte di lavoro;
  • vengono previste le sanzioni applicabili in caso di mancata osservanza degli impegni assunti, in assenza di giustificato motivo.

Il PSP identifica 3 tipologie di percorsi di politica attiva:

  1. percorsi attivati nell’ambito dello strumento regionale di politica attiva denominato “Dote Unica Lavoro POR FSE 2014-2020” (DUL);
  2. percorsi di politica attiva di natura regionale diversi da DUL, proposti dall’operatore o di iniziativa nazionale (es. Programma Garanzia Giovani per persone al di sotto dei 29 anni);
  3. percorsi di attivazione finalizzati alla ricollocazione. In quest’ultima casistica sono ricomprese le iniziative personali dell’interessato ed eventuali iniziative promosse da soggetti diversi che operano sui territori.

Alleghiamo due guide a cura dell’AFOL di Milano (Agenzia Orientamento Formazione e Lavoro) che descrivono sinteticamente gli adempimenti di massima per ottenere la NASpI 2017.

Tags NASPI, Speciale,

  • Pubblicato 27/06/2017
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