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ASSEGNAZIONI PROVVISORIE E UTILIZZAZIONI: COME SI VALUTA IL PUNTEGGIO

Speciale

di Giovanna Onnis,  Orizzonte Scuola, 08.07.2017

La valutazione del punteggio nella mobilità annuale segue criteri differenti a seconda che si tratti di utilizzazione o di assegnazione provvisoria.

Per i due movimenti, infatti, sono previste due diverse tabelle di valutazione, ambedue inserite nel CCNI 2017/18.

Si tratta dell’Allegato 2 per le utilizzazioni e dell’Allegato 3 per le assegnazioni provvisorie.

Per le utilizzazioni la Tabella di valutazione è la stessa inserita nel CCNI 11 aprile 2017 relativo ai trasferimenti e passaggi e comprende tre sezioni distinte:

I) Anzianità di servizio

II) Esigenze di famiglia

III) Titoli generali

Per le assegnazioni provvisorie la Tabella di valutazione è specifica per questo movimento annuale e comprende solo una voce riguardante le Esigenze di famiglia.

L’anzianità di servizio e i titoli posseduti dal docente non conferiscono, quindi, alcun punteggio per le assegnazioni provvisorie, ma solo per le utilizzazioni.

Riportiamo di seguite il dettaglio delle voci inserite nelle due tabelle, che consentono la valutazione del punteggio spettante al docente che chiede uno dei due movimenti annuali o ambedue.

Alle tabelle seguono importanti note esplicative che forniscono utili chiarimenti al fine di evitare errori di valutazione.

Riportiamo sinteticamente anche i principali chiarimenti e rimandiamo per i dettagli alle indicazioni per esteso inserite nel CCNI

UTILIZZAZIONE

Per la valutazione del punteggio previsto alla lettera A) il ruolo di appartenenza va riferito rispettivamente: a) alla scuola dell’infanzia; b) alla scuola primaria; c) alla scuola secondaria di I grado; d) agli istituti di istruzione secondaria di II grado e artistica. Ai fini dell’attribuzione del punteggio relativo al servizio prestato nelle piccole isole questo deve essere effettivamente prestato – salvo le assenze per gravidanza, puerperio e per servizio militare di leva o per il sostitutivo servizio civile – per il periodo previsto per la valutazione di un intero anno scolastico. Questo punteggio aggiuntivo è attribuito indipendentemente dal luogo di residenza dell’interessato.

Si chiarisce che per le utilizzazioni la valutazione del punteggio pre-ruolo, che nella mobilità differisce, a seconda che sia a domanda o d’ufficio, deve essere effettuata con i criteri utilizzati per la graduatoria interna di istituto, cioè 3 punti per i primi quattro anni e 2 punti per i successivi Per il servizio svolto sul sostegno con il titolo di specializzazione il punteggio è raddoppiato Relativamente agli insegnanti di scuola primaria, per ogni anno di insegnamento in scuola di montagna ai sensi della legge 1/3/1957, n. 90, il punteggio è raddoppiato. Per i dettagli si rimanda alla nota 4 della tabella

La continuità didattica si valuta per il servizio continuativo prestato nella scuola di titolarità per la stessa classe di concorso e tipologia di posto. Il punteggio maturato si perde in seguito a mobilità volontaria e assegnazione provvisoria. I casi in cui è prevista l’interruzione della continuità e la perdita del punteggio maturato e le eccezioni che consentono di conservare tale punteggio sono esplicitati nel dettaglio nella nota 5 alla quale si rimanda. Per la valutazione del punteggio di continuità per le utilizzazioni si fa riferimento ai criteri utilizzati per la graduatoria interna di istituto, come indicati nella nota 5bis, valutando la continuità dopo un anno , anziché dopo un triennio come è richiesto per la mobilità volontaria

Come chiarisce la nota 5ter), ai fini della maturazione una tantum del punteggio è utile un triennio compreso nel periodo intercorrente tra le domande di mobilità per l’anno scolastico 2000-2001 e quelle per l’anno scolastico 2007-2008. Con le domande di mobilità per l’anno scolastico 2007/2008 si è, infatti, concluso il periodo utile per l’acquisizione del punteggio aggiuntivo a seguito della maturazione del triennio Tale punteggio, una volta acquisito, si perde esclusivamente nel caso in cui si ottenga, a seguito di domanda volontaria in ambito provinciale, il trasferimento, il passaggio o l’assegnazione provvisoria.

Questo punteggio viene, inoltre, riconosciuto anche a coloro che, nel suddetto periodo, hanno presentato in ambito provinciale:

  • domanda condizionata di trasferimento, in quanto individuati soprannumerari; domanda di trasferimento per la scuola primaria tra i posti comune e lingua straniera nell’organico dello stesso circolo di titolarità;
  • domanda di rientro nella scuola di precedente titolarità, nel quinquennio di fruizione del diritto alla precedenza di cui ai punti II e V dell’art. 13, comma 1 del CCNI.

Un importante chiarimento fornito dalla stessa nota 5ter) sottolinea che la sola presentazione della domanda di mobilità, anche nella provincia, non determina la perdita del punteggio aggiuntivo una volta che lo stesso è stato acquisito.

Tutto sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie

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  • Pubblicato 08/07/2017
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