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ASSUNZIONI, LA CHIAMATA SFUMA

CHIAMATA DIRETTA

di Alessandra Ricciardi, ItaliaOggi, 25.07.2017

Contratti entro il 14 agosto, poi nomina d’ufficio per la sede

La parola d’ordine della ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, è fare presto e fare bene, perché l’avvio dell’anno sia «ordinato». Dal primo giorno di scuola tutti gli studenti dovranno trovare in cattedra i docenti titolari o i loro sostituti, senza nessun ricordo dunque del caos che ha caratterizzato lo scorso anno. E fa niente se i nuovi docenti che saliranno in cattedra freschi di nomina non siano stati scelti dal preside con il meccanismo della chiamata diretta. Il meccanismo previsto dalla riforma della Buona scuola, così come modificato dal contratto sottoscritto da ministero dell’istruzione e sindacati, nel cronoprogramma di viale Trastevere ha il suo posto, ma non è tra gli obiettivi indifferibili dell’amministrazione.

Anche perché, pur avendo i dirigenti e i docenti interessati adempiuto all’iter previsto (pubblicazione dei bandi e invio curriculum), ormai pesa un ritardo che non è quasi più sanabile. È il ritardo del Mef, il ministero dell’economia e delle finanze, che non ha ancora firmato il decreto che autorizza le immissioni in ruolo per il 2018/2019. Esclusi i problemi di copertura finanziaria, il decreto non dovrebbe subire scostamenti sui numeri rispetto a quello inviato dalla Fedeli.

I nuovi 52 mila prof i andranno a coprire il turnover (circa 21 mila posti), 16 mila posti vacanti e 15.100 posti di organico di fatto trasformati in organico di diritto con la legge di Bilancio per il 2017 (s e ne attendevano 10 mila in più). «Prima della Buona scuola le assunzioni erano in media 24 mila l’anno», evidenzia la Fedeli.

Gli uffici scolastici, ultimati i movimenti della scuola superiore, stanno pubblicando tutti i posti vacanti e disponibili per le varie classi di concorso. Insomma, la macchina ministeriale si sta portando avanti per scattare subito con le assunzioni appena arriverà il via libera dell’Economia.

Ma ormai al Miur danno per scontato che il sì arriverà non prima di una settimana. Tempi compatibili con l’obiettivo di far firmare i contratti ai docenti in posizione utile in graduatoria, gae e concorso, entro il 14 agosto. Con un mese di anticipo dunque rispetto allo corso anno.

Subito dopo dovrebbe scattare il passaggio da ambito a sede attraverso la chiamata diretta, alias per competenza.

Ed è qui che l’iter si inceppa, che i tempi non ci sono più. I dirigenti ti hanno fatto capire che non sono disposti a lavorare anche a ridosso del ferragosto per mettersi in pari con la chiamata. Procedura che del resto non è obbligatoria.

La palla dunque passerà agli uffici scolastici regionali che effettueranno le assegnazioni su scuola in base al punteggio dei candidati. Con buona pace della chiamata diretta.

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Tags CHIAMATA DIRETTA, Speciale,

  • Pubblicato 26/07/2017
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