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MOBILITÀ 2018/19: VERSO MODIFICA PERCENTUALI, BASSO IL 30% A TRASFERIMENTI. MENO CATTEDRE PER ASSUNZIONI. SARÀ MANTENUTA MOBILITÀ SU SCUOLA?

MOBILITA'

di redazione, Orizzontescuola.it, 26.11.2017

Potrebbe essere questa la vera novità del contratto mobilità a.s. 2018/19 per i docenti di ruolo.

L’accordo sottoscritto il 29 dicembre 2016 e poi confluito nel testo che ha disciplinato le operazioni di mobilità dell’a.s. 2017/18 prevedeva infatti la suddivisione delle percentuali tra trasferimenti, passaggi di ruolo e/o di cattedra e immissioni in ruolo, ma solo relativamente all’anno considerato.

Nuovo contratto, nuove percentuali

Per l’a.s. 2017/18 le percentuali sono state: 30% ai trasferimenti, 10% alla mobilità professionale (passaggio di ruolo e/o di cattedra), il 60% alle immissioni in ruolo (anche se poi numerosi posti sono rimasti scoperti per via delle graduatorie esaurite in relazione ai posti assegnati nelle varie province).

Il 30% assegnato ai trasferimenti ha lasciato l’amaro in bocca ai numerosi docenti, sia immobilizzati (assunti ante 2015), sia destinatari del piano di assunzioni 2015 assegnati in province lontano dalla propria residenza. In estrema sintesi, la percentuale è stata coperta esclusivamente dai docenti che hanno potuto far valere una precedenza. Un aumento dell’aliquota potrebbe risolvere con un atto amministrativo la richiesta dei vari gruppi, che chiedono alla politica e agli amministratori di risolvere il problema.

I sindacati, convocati martedì 28 novembre al Ministero, potrebbero richiedere di rivedere tali percentuali.

Mobilità su scuole

Un altro nodo da sciogliere è se verrà mantenuta la scelta delle 5 scuole, come già avvenuto nel contratto 2017/18. Questo sicuramente amplierebbe il numero di coloro che presenteranno domanda. D’altronde una scelta diversa non coinciderebbe con quello che è stato l’andamento delle operazioni dello scorso anno, dal momento che la chiamata diretta da parte dei Dirigenti Scolastici, soprattutto per i docenti trasferiti, si è rivelata un vero e proprio flop.

Contratto triennale

Infine, in attesa del rinnovo del contratto, gli accordi per la mobilità 2018/19 saranno nuovamente annuali, per poi diventare triennali dal 2018/19. Su significato della triennalità del contratto vi rimandiamo a questo indirizzo.

Mobilità, contratto triennale. Trasferimenti prima del mese di agosto

Tags MOBILITA', Speciale,

  • Pubblicato 26/11/2017
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