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CONCORSO 2018 ABILITATI: PARERE CSPI. SÌ SERVIZIO SOSTEGNO PER CLASSE COMUNE

CONCORSO A CATTEDRA

di redazione, Orizzontescuola.it, 02.12.2017

Il CSPI si è riunito il 29 novembre 2017 per dare il suo parere sulla bozza di decreto del concorso della fase transitoria riguardo alla specializzazione sul sostegno e sulla bozza di decreto relativo alla verifica degli standard professionali dei docenti ammessi al FIT.

Il CSPI si è detto favorevole ai concorsi che prevedono la partecipazione di tutte le classi di concorso del primo e del secondo grado, cose che negli ultimi anni non è sempre avvenuta.

Ha anche espresso la necessità di non cancellare i candidati da tutte le graduatorie (istituto, GaE e graduatorie di merito regionali) con l’ammissione al percorso, ma solo dopo il superamento della prova finale, questo perché l’accesso al ruolo non sarà immediato e quindi è necessario consentire al docente di poter effettuare supplenze dalle graduatorie in cui è inserito, in attesa della stipula del contratto a tempo indeterminato.

Il Consiglio ha inoltre espresso l’esigenza di ripartire i punteggi per i diversi titoli, professionali, culturali e di servizio, in maniera più ponderata, mettendo in evidenza l’esperienza professionale (compreso il servizio di sostegno da valutare anche per posto comune) perché si tratta di una procedura riservata a chi è già abilitato.

Infine il Consiglio ha chiesto, in merito al decreto relativo alla verifica degli standard professionali dei docenti ammessi al FIT, che si precisi che la durata del contratto a tempo determinato debba essere fino al 31 agosto e che le previste attività di osservazione in classe da parte dei tutor durino almeno 36 ore e non 12 come indicato nella bozza.

Adesso la competenza è del Ministero, che dovrà decidere quali se recepire il parere in toto o solo per alcuni punti.

Nel parere infatti sono contenute disposizioni diverse: da una parte la richiesta di valutazione del servizio su sostegno, che investe il carattere tecnico, dall’altra la richiesta di non procedere alla cancellazione dalle graduatorie dopo l’ammissione al FIT ma solo al momento dell’immissione in ruolo, che comporterebbe una modifica del testo del decreto.

Tags CONCORSO A CATTEDRA, Speciale,

  • Pubblicato 03/12/2017
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