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CONCORSO DOCENTI ABILITATI, QUANDO USCIRÀ IL BANDO? LE INFO UTILI

CONCORSO A CATTEDRA

di Fabrizio De Angelis, LaTecnicadellascuola.it, 01.12.2017

Con l’entrata di dicembre, si dovrebbe avvicinare, almeno in base a quanto riferito dalla ministra Fedeli, la pubblicazione del bando del concorso docenti abilitati, che dovrebbe precedere quello riservato ai non abilitati previsto per i primi mesi del 2018.

Quando uscirà il bando?

Nelle ultime settimane sono sempre più i lettori che chiedono quando dovrebbe essere pubblicato il bando, vista anche la volontà da parte del Miur di velocizzare le procedure, tanto da far intendere la pubblicazione del bando e l’espletamento delle prove entrambe entro il mese di dicembre, suggestione quest’ultima non confermata ma nemmeno smentita al momento da Viale Trastevere, con la pubblicazione delle graduatorie di merito regionali che avverrebbe entro il mese di gennaio.

Data la natura delle prove, che consisteranno in una sola prova orale, ovvero in una lezione simulata “preceduta da un’illustrazione delle scelte didattiche e metodologiche in relazione ai contenuti disciplinari indicati dalla commissione”, i tempi potrebbero essere effettivamente brevi.
Ma allo stato attuale sembra più probabile la pubblicazione del bando entro dicembre e l’inizio delle prove a seguire nelle prime settimane di gennaio. E successivamente, la formazione delle graduatorie regionali di merito. Tempistica prevista senza intoppi di varia natura, ovviamente.

Docenti abilitati e specializzati sul sostegno

Come previsto dal decreto legislativo 59 del 13 aprile scorso in merito al nuovo reclutamento degli insegnanti, il prossimo concorso è riservato al personale docente in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria.

Inoltre, ai candidati che possiedono, oltre all’abilitazione, anche il titolo di specializzazione sul sostegno nello stesso grado di istruzione dell’abilitazione, sarà consentito partecipare anche alle selezioni per i posti sul sostegno.

Anche gli insegnanti tecnico pratici potranno partecipare al concorso, solo se iscritti nelle graduatorie ad esaurimento oppure se inclusi nelle graduatorie di istituto di II fascia.
Gli stessi ITP, potranno accedere al concorso per il sostegno se, oltre all’inclusione nelle GaE o nelle GI di seconda fascia di istituto, avranno anche la specializzazione sul sostegno, ovviamente, riferito allo stesso grado di istruzione delle graduatorie in cui sono iscritti.

Dentro anche i docenti di ruolo ammessi con riserva?

Come abbiamo scritto in precedenza, il sindacato FLP Scuola Foggia ha pubblicato una bozza in merito al concorso abilitati, in cui oltre a confermare la maggior parte dei punti già noti, ha invece posto un’interessante punto di vista, riguardo il possibile inserimento nella procedura concorsuale di quei docenti di ruolo assunti con riserva, quindi ad esempio i docenti TFA e PAS inseriti in GaE e in alcuni casi assunti a tempo indeterminato appunto con riserva: “Non sono ammessi al concorso coloro che siano titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato da docente presso le scuole statali. Sono ammessi con riserva i docenti che siano stati inseriti nelle graduatorie ad esaurimento in forza di provvedimenti giudiziari non definitivi alla data termine per la presentazione delle istanze di partecipazione al concorso di cui al presente decreto e che abbiano, per tale ragione, stipulato contratti di lavoro a tempo indeterminato soggetto a condizione risolutiva, purché in possesso del titolo di abilitazione o di specializzazione di cui al comma 1”.

La prova orale e la valutazione titoli

Il concorso per gli abilitati verterà su un’unica prova orale di natura didattico-metodologica, che sarà “una lezione simulata preceduta da un’illustrazione delle scelte didattiche e metodologiche in relazione ai contenuti disciplinari indicati dalla commissione”.

La bozza che stiamo prendendo in riferimento, elenca anche i criteri della valutazione titoli:

– Per la valutazione della prova orale e dei titoli, la Commissione ha a disposizione un punteggio massimo pari rispettivamente a 40 punti e a 60 punti. La prova orale non prevede un punteggio minimo.

Come già accennato, il concorso per gli abilitati verterà su un’unica prova orale di natura didattico-metodologica, che sarà “una lezione simulata preceduta da un’illustrazione delle scelte didattiche e metodologiche in relazione ai contenuti disciplinari indicati dalla commissione”.

La bozza che stiamo prendendo in riferimento, elenca anche i criteri della valutazione titoli:

– Per la valutazione della prova orale e dei titoli, la Commissione ha a disposizione un punteggio massimo pari rispettivamente a 40 punti e a 60 punti. La prova orale non prevede un punteggio minimo.

– La Commissione assegna alla valutazione, nell’ambito della prova orale, della capacità di comprensione e conversazione nella lingua straniera, un punteggio massimo di 3 punti quale quota parte dei 40 disponibili.

– La Commissione assegna alla valutazione, nell’ambito della prova orale, delle competenze nell’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione o nelle tecnologie normalmente in uso presso le istituzioni scolastiche, un punteggio massimo di 3 punti quale quota parte dei 40 disponibili.

– La Commissione assegna ai titoli culturali e professionali un punteggio massimo di 60 punti,

– La commissione giudicatrice, valutata la prova orale e i titoli, procede alla compilazione della graduatoria regionale di merito.

Graduatoria di merito regionale

I candidati concorreranno alle selezioni scegliendo un’unica regione e accederanno alle selezioni tramite una sola richiesta telematica dove indicheranno, oltre la regione, anche le classi di concorso per cui intendono partecipare.

La bozza ricorda che “l’ammissione al predetto percorso comporta la cancellazione da tutte le graduatorie di merito regionali, nonché da tutte le graduatorie ad esaurimento e di istituto, per ogni classe di concorso e tipologia di posto”.
Inoltre, “per le classi di concorso alle quali partecipi un numero esiguo di candidati è possibile disporre l’aggregazione territoriale delle procedure, ferma restando l’approvazione di graduatorie distinte per ciascuna regione”.

Presentazione delle domande

Sul testo del sindacato c’è infine anche una parte che spiega come dovrebbero avvenire le presentazioni delle istanze per partecipare alle procedure concorsuali:

– I candidati possono presentare istanza di partecipazione, a pena di esclusione, in un’unica regione per tutte le classi di concorso o tipologie di posto per le quali posseggano i requisiti di cui all’articolo 6.

– Il candidato può concorrere per più classi di concorso o tipo di posto mediante la presentazione di un’unica istanza con l’indicazione delle classi di concorso o tipo di posto per cui intenda partecipare.

– I candidati presentano l’istanza di partecipazione ai concorsi esclusivamente a mezzoportale del Miur di istanze online;

– I candidati indicano la lingua straniera, scelta tra francese, inglese, spagnolo e tedesco, oggetto della valutazione nell’ambito della prova orale.

Si tratta di un documento interessante, che potrebbe anticipare i contenuti del bando prossimo di pubblicazione, ma non possiamo certamente affermare che si tratti di qualcosa di definitivo.

Ma è bene ricordare, appunto, che a confermare quanto scritto finora sarà il bando, che ci auguriamo possa uscire a breve.

Tags CONCORSO A CATTEDRA, Speciale,

  • Pubblicato 03/12/2017
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