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SCUOLA E UNIVERSITÀ, LE NOVITÀ IN LEGGE DI BILANCIO: DAI PRECARI DELLA RICERCA AL CONCORSO PER LE SEGRETERIE

LEGGE DI STABILITA'

di Valentina Santarpia, Il Corriere della sera, 29.11.2017

Tra emendamenti e modifiche, si affina anche lo scenario che disegna la nuova legge di Bilancio per il mondo scolastico e universitario: oltre alle borse di studio per studenti e dottori di ricerca ci sono le novità per i bidelli e i dirigenti scolastici.

Precari e borse di studio per studenti e dottori di ricerca

«Un importante e doveroso investimento sulle nuove generazioni e sul sistema Paese nel suo complesso». Così la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, commenta i contenuti della Legge di Bilancio 2018 in votazione domani al Senato. «Crescita, innovazione, occupazione, inclusione ed equità sociale già erano state messe al centro delle norme proposte dal MIUR, che nei giorni scorsi ha continuato a seguire con impegno i lavori del Parlamento per migliorare ulteriormente il testo». Oltre all’assunzione di oltre 1.600 ricercatori nelle Università e negli Enti di Ricerca, già prevista dal testo varato nelle scorse settimane dal Consiglio dei Ministri, è ora entrata una norma che prevede il finanziamento per la stabilizzazione di oltre 2.100 precari attualmente impegnati a vario titolo negli Enti di ricerca. La Legge di Bilancio in votazione al Senato incrementa inoltre di ulteriori 20 milioni a decorrere dal 2018 il Fondo Integrativo Statale per la concessione di borse di studio universitarie (FIS), fondo che passa da 216,8 milioni di euro del 2017 a 236,8 milioni dal 2018: un contributo ulteriore e significativo per eliminare definitivamente i cosiddetti «idonei senza borsa». Inoltre, il Senato ha incrementato di ulteriori 5 milioni a decorrere dal 2018, in aggiunta ai 10 milioni già inseriti nel disegno di legge approvato recentemente dal Consiglio dei Ministri, il fondo in favore di borse concesse per la frequenza ai corsi di dottorato di ricerca. «Una conferma in più che per noi al centro ci sono formazione, ricerca, innovazione ma, soprattutto, i giovani», commenta la Ministra Fedeli.

L’uscita dalle scuole medie

I minori di 14 anni potranno uscire autonomamente da scuola al termine delle lezioni, previa l’autorizzazione dei genitori o dei tutori.

Detrazioni sugli affitti

Aumenta la platea degli studenti universitari che potranno usufruire della detrazione sugli affitti. La distanza dal Comune di appartenenza si riduce da 100 a 50 chilometri per chi vive in zone montane o disagiate e salta il vincolo dell’ubicazione della sede di studio in una provincia diversa.

Gli obblighi per i vaccini

Dal prossimo anno scolastico 2018/2019 le scuole dovranno trasmettere alla Asl territorialmente competente, entro il 10 marzo 2018, soltanto l’elenco degli iscritti e acquisire successivamente la documentazione comprovante la situazione vaccinale sui minori segnalati dalle Asl perché non in regola con gli obblighi vaccinali.

I fondi per gli Its

In legge di Bilancio 2018 è stato votato un ulteriore aumento del fondo per il sistema post diploma professionalizzante. Il finanziamento aumenterà così di 10 milioni di euro per il 2018, 20 milioni di euro per l’anno 2019 e 35 milioni di euro a decorrere dal 2020. 65 milioni nel triennio aggiuntivi al fondo già esistente. «È il risultato dell’impegno di tutto il Governo e della maggioranza- commenta il sottosegretario al Miur, Gabriele Toccafondi- messo in campo per promuovere il sistema della formazione terziaria non universitaria per consentire agli Istituti Tecnici Superiori di incrementare l’offerta potenziando cosi’ lo sviluppo di quegli strumenti di innovazione tecnologica legati anche al processo Industria 4.0 che caratterizzano gli Its».

L’alternanza scuola lavoro

La commissione Bilancio al Senato ha approvato un emendamento con cui vengono incrementate per l’esercizio finanziario 2018 risorse per 50 milioni di euro per finanziare il sistema duale. Si tratta di un modello formativo integrato tra scuola e lavoro, meglio conosciuto come l’alternanza scuola-lavoro. Secondo l’emendamento che ha come prima firmataria Annamaria Parente del Pd le risorse «sono a valere sulle risorse del Fondo sociale per l’occupazione e la formazione».

Scuole belle

Tra gli emendamenti alla legge di Bilancio approvati alla Camera ce n’è uno che riguarda il progetto “Scuole Belle”. L’emendamento prevede che l’acquisizione da parte delle scuole dei servizi di pulizia e degli altri servizi ausiliari, degli interventi di mantenimento del decoro e della funzionalità degli edifici scolastici prosegua fino al 30 giugno 2019 con i soggetti già destinatari dei contratti e degli ordinativi di fornitura. Dopo tale data sarà attivata la convenzione prevista dal comma 3 della legge.

L’aumento in busta paga

L’incremento di stipendio per il personale della scuola sarà di 85 euro medi mensili lordi. Uno dei timori riguardava il fatto che l’aumento potesse far perdere il cosiddetto bonus Renzi di 80 euro. Il rischio non esiste più, considerato che sono state rimodulate le soglie, tramite una modifica dei tetti retributivi, per cui potranno beneficiare del bonus: coloro i quali non superano il reddito annuo di 24.600 euro (prima il tetto era di 24.000 euro); in forma ridotta, coloro i quali hanno un reddito compreso tra 24.600 e 26.600 euro (prima occorreva un reddito compreso tra 24.000 e 26.000 euro).

Le novità per gli Ata

La legge di bilancio supera i divieti imposti per la nomina dei supplenti in caso di assenze brevi del personale amministrativo e tecnico. La legge n. 190/2014 (articolo 1 comma 332) prevedeva: il divieto assoluto di nomina riguardo agli assistenti tecnici; il divieto di nomina, riguardo agli assistenti amministrativi, in scuole con tre unità in organico di diritto. Con la nuova norma, sarà possibile procedere alla nomina degli assistenti sia amministravi che tecnici dopo il trentesimo giorno di assenza.

Dirigenti amministrativi a concorso

È un’altra norma che va nella direzione di aiutare gli assistenti tecnico-amministrativi, settore al collasso. Il concorso per dirigenti va bandito entro il 2018. Al concorso possono partecipare i laureati in giurisprudenza, scienze politiche, sociali o amministrative, economia e commercio; diplomi di laurea specialistica (LS) 22, 64, 71, 84, 90 e 91; lauree magistrali (LM) corrispondenti a quelle specialistiche ai sensi della tabella allegata al D.I. 9 luglio 2009. La legge di bilancio prevede una deroga, prevedendo che possono partecipare al concorso anche gli assistenti amministrativi che, alla data di entrata in vigore della legge medesima, abbiano maturato almeno tre anni interi di servizio negli ultimi otto nelle mansioni di Dsga.

Presidi, verso la perequazione

La legge di bilancio incrementa anche gli stipendi dei dirigenti scolastici, avviando la cosiddetta perequazione interna, ossia con gli altri dirigenti di comparto. Queste le somme stanziate: 37 milioni di euro per il 2018; 41 milioni di euro per il 2018; 96 milioni di euro a partire dall’anno 2020.

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  • Pubblicato 03/12/2017
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