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CONCORSO DOCENTI SOSTEGNO: CHI POTRÀ PARTECIPARVI

SOSTEGNO

Dima Scuola blog, 31.12.2018

E’ in attesa di pubblicazione l’atto ufficiale che modificherà il DLgs 59, che disciplina il nuovo sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria.

Rispetto alla riforma del PD cambia l’accesso ai posti a tempo indeterminato sul sostegno. Laddove prima serviva solo il titolo di studio con relativi CFU (compresi i 24 CFU o 3 anni di servizio), adesso si ritorna alla Specializzazione sul Sostegno come requisito di accesso.

Potranno quindi partecipare al prossimo concorso su Posto di Sostegno, soltanto chi è in possesso della Specializzazione sul Sostegno e questo vale sia per i Docenti delle cdc della Tabella A (laurea magistrale), sia per i Docenti ITP della tabella B (Diploma specifico).

Fino ad oggi era possibile conseguire la specializzazione mediante la frequenza e il superamento di specifiche scuole di specializzazione. Per accedere bisognava avere l’abilitazione nella propria classe di concorso e poi si doveva superare un test d’ingresso selettivo.

In pratica gli attuali specializzati sul sostegno sono solo gli abilitati.

Senza specializzazione al sostegno NON si potrà partecipare al prossimo concorso.

Il DLgs 59 con le sue modifiche non prevede per il momento deroghe, per chi non ha il titolo di specializzazione, neanche per il primo concorso post approvazione.

Tutto ciò sembra molto stano e in completa dissonanza con i dati dell’ultimo concorso per abilitati del 2018. In diverse regioni, soprattutto settentrionali, i posti di sostegno non stati dati al ruolo per mancanza di aspiranti in Graduatoria. In alcuni casi questo è dovuto anche alla mancata pubblicazione delle GMRA 2018 in tempo utile per le immissioni in ruolo, ma in ogni caso il numero di docenti attualmente specializzati non copre il fabbisogno di docenti di sostegno.

Si dice in giro (“voci di corridoio”) che poi faranno una deroga per chi starà frequentando il corso di specializzazione, ma in questo caso nascono numerosi interrogativi:

Se verranno ammessi con deroga anche i docenti che frequentano il prossimo corso di sostegno (che ancora non è stato neanche bandito), che tempi avrà il prossimo concorso Docenti???

Sarà questo il preludio di una drastica riduzione delle ore di sostegno da assegnare agli allievi e di conseguenza riduzione di cattedre per i docenti?

O ancora (e questo è ciò che mi preoccupa di più) c’è la precisa volontà politica di creare ulteriore precariato che costa che consente comunque un risparmio economico (in termini di mensilitàda retribuire e soprattutto di scatti di anzianità)?????

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  • Pubblicato 01/01/2019
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