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CORSO SOSTEGNO, IN QUALI UNIVERSITÀ SI POTRÀ PARTECIPARE?

SOSTEGNO

di Fabrizio De Angelis,  La Tecnica della scuola, 16.02.2019

Come abbiamo scritto in precedenza, è arrivato l’8 febbraio il decreto del Ministero dell’Istruzione che regola il corso di specializzazione sul sostegno.

Requisiti d’accesso

requisiti di accesso per la scuola primaria e dell’infanzia sono la laurea in Scienze della formazione primaria e il diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002 (compresa anche la sperimentazione ad indirizzo psicopedagogico e quella ad indirizzo linguistico).

Per la scuola secondaria di primo e secondo grado i requisiti sono l’abilitazione all’insegnamento, oppure la laurea prevista per l’accesso alla classe di concorso più i 24 CFU nelle discipline socio-psico-antropologiche e metodologie e tecnologie didattiche.

Le domande più frequenti

Dal momento della pubblicazione del decreto sono arrivate decine di domande da parte di aspiranti che vogliono ottenere la specializzazione sul sostegno. Fra le domande più frequenti c’è senza dubbio quella riguardante le Università che attiveranno i corsi.Sono infatti in tanti a chiedersi dove poter partecipare.

In quali Università frequentare il corso di sostegno?

Il decreto Miur specifica che i corsi saranno attivati presso le università, anche in convenzione tra loro, previa autorizzazione di posti e ripartizione di contingenti che lo stesso ministero dell’Istruzione disporrà con decreto successivo, fissando pure (art. 2) le date uniche nazionali per i test preliminari di accesso.

Ciò vuol dire che sarà lo stesso Ministero a rendere noti gli Atenei che attiveranno i corsi, con tanto di indicazioni specifiche.

Tuttavia, già alcune Università hanno comunicato l’intenzione di aprire i corsi di specializzazione sul sostegno, in attesa del via libera da parte di Viale Trastevere.

Al momento gli Atenei che ci risultano abbiano aderito sono i seguenti:

Risulta evidente che a questi pochi Atenei si aggiungeranno tante altre Università, che andranno a confluire in un elenco che il Miur comunicherà prossimamente, come già detto.

Costi per i test preselettivi

Non abbiamo ancora certezza sui costi per i test preselettivi, ma in base ad una sommaria ricerca sui bandi di diverse università per il 2016-2017 (ultimo ciclo di riferimento), si prospetta una cifra, per gli aspiranti, tra i 200 e 100 euro.

Immaginando un numero cospicuo di candidati alle prove non è difficile ipotizzare che per gli atenei si possano realizzare non indifferenti ritorni economici.

CLASSIFICA

Macerata 200 euro

Napoli Benincasa 160 euro

Bergamo, Palermo, Catania, Roma Tre 150 euro

Bologna 130 euro

Udine 120 euro

Modena 110 euro

Padova 101 euro

Pisa, Torino, Foggia e Bari 100 euro

La prova d’accesso al corso

E’ previsto un test preliminare d’accesso per i candidati che vogliono partecipare al corso di specializzazione sul sostegno.

La prova di accesso al corso sostegno sarà predisposta da ciascuna università e si articolerà in:

  • un test preliminare;
  • una o più prove scritte ovvero pratiche;
  • una prova orale.

Il test preliminare è costituito da 60 quesiti formulati con cinque opzioni di risposta, fra le quali il candidato ne deve individuare una soltanto.

Almeno 20 dei predetti quesiti sono volti a verificare le competenze linguistiche e la comprensione dei testi in lingua italiana. La risposta corretta a ogni domanda vale 0,5 punti, la mancata risposta o la risposta errata vale 0 (zero) punti. Il test ha la durata di due ore.

Le prove di accesso sono organizzate dagli Atenei, tenendo conto delle specifiche esigenze dei candidati con disabilità o con disturbi specifici di apprendimento, a norma della legge 5 febbraio 1992, n. 104 e successive modificazioni e della legge 8 ottobre 2010, n. 170.

 

IL DECRETO

 

 

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  • Pubblicato 17/02/2019
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