Gilda Cuneo http://www.gildacuneo.it Gilda degli insegnanti della provincia di Cuneo Sun, 19 May 2013 07:59:59 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.5.1 Assemblee distrettuali per il personale ATA http://www.gildacuneo.it/2013/05/assemblee-distrettuali-per-il-personale-ata/ http://www.gildacuneo.it/2013/05/assemblee-distrettuali-per-il-personale-ata/#comments Sun, 19 May 2013 07:56:53 +0000 pasquale http://www.gildacuneo.it/?p=60440 http://www.gildacuneo.it/wp-content/uploads/2013/05/15_05_13assemblee-distrettuali-giugno-2013.doc

L'articolo Assemblee distrettuali per il personale ATA sembra essere il primo su Gilda Cuneo.

]]>
 

newsgilda1 

Assemblee distrettuali per il personale ATA

L'articolo Assemblee distrettuali per il personale ATA sembra essere il primo su Gilda Cuneo.

]]>
http://www.gildacuneo.it/2013/05/assemblee-distrettuali-per-il-personale-ata/feed/ 0
Pensione per i professori, i sindacati: “Uscite flessibili per favorire i giovani” http://www.gildacuneo.it/2013/05/pensione-per-i-professori-i-sindacati-uscite-flessibili-per-favorire-i-giovani/ http://www.gildacuneo.it/2013/05/pensione-per-i-professori-i-sindacati-uscite-flessibili-per-favorire-i-giovani/#comments Sun, 19 May 2013 07:56:17 +0000 pasquale http://www.gildacuneo.it/?p=60660 La proposta di Gilda e Cisl per ‘ammorbidire’ la riforma Fornero: cumulare negli ultimi 5 anni part-time e metà pensione. Torna alla ribalta il problema del burnout, dei docenti ‘scoppiati’ per lo stress da lavoro di Salvo Intravaia, la Repubblica 18.5.2013 REGOLE particolari per i pensionamenti della scuola. A chiederlo sono Gilda degli insegnanti e Cisl. [...]

L'articolo Pensione per i professori, i sindacati: “Uscite flessibili per favorire i giovani” sembra essere il primo su Gilda Cuneo.

]]>
La proposta di Gilda e Cisl per ‘ammorbidire’ la riforma Fornero: cumulare negli ultimi 5 anni part-time e metà pensione. Torna alla ribalta il problema del burnout, dei docenti ‘scoppiati’ per lo stress da lavoro

di Salvo Intravaia, la Repubblica 18.5.2013

REGOLE particolari per i pensionamenti della scuola. A chiederlo sono Gilda degli insegnanti e Cisl. A indurre una prima riflessione sull’applicazione della legge Fornero al personale della scuola sono stati i dati degli ultimi pensionamenti, ma anche la fatica che ogni giorno fanno gli insegnanti in classe con la prospettiva di non potere lasciare la cattedra prima dei 67 anni. Qualche giorno fa, la Gilda ha proposto al nuovo ministro, Maria Chiara Carrozza, di consentire ai docenti di cumulare, nel corso degli ultimi 5 anni di servizio, part-time e metà pensione. In questo modo è possibile liberare posti da assegnare ai giovani docenti e ai precari in attesa di essere assunti.

La prima applicazione della legge Fornero al personale scolastico ha più che dimezzato le uscite per pensionamenti: dai 21.000 docenti e 5.336 Ata del 2012, ai 10.000 docenti e 3.343 ATA di quest’anno. Un dato che preoccupa non poco i sindacati perché quello dell’Istruzione, ormai da anni, e soprattutto in questo momento di crisi, è l’unico ministero che assume a ritmi costanti e con numero considerevoli: 21mila insegnanti lo scorso mese di settembre. Assunzione che, con l’attuale legge sui pensionamenti, sarà impossibile ripetere. Secondo Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda, l’obiettivo della proposta è quello di “sanare in una volta sola due grandi problemi della scuola: quello di decine di migliaia di precari abilitati, fermi nell’eterna lista di attesa, e quello di altrettanti docenti anziani che, stoppati dalla riforma Fornero, fanno sempre più fatica a reggere il carico di lavoro“.

Una circostanza ben nota a chi si occupa da anni di stress degli insegnanti, come Vittorio Lodolo D’Oria  -  il medico che per primo in Italia ha affrontato il tema del burnout (che significa “bruciato”, “scoppiato”) dei docenti. Già nel 2006 Fioroni, durante la sua breve esperienza a viale Trastevere, propose uscite anticipate per le insegnanti della scuola dell’infanzia, le più esposte alle patologie psichiatriche legate allo stress da lavoro. Ma poi non se ne fece più nulla.

Adesso, con l’aumento di quasi 10 anni dell’età pensionabile, i sindacati ritornano sulla questione. La soluzione proposta dalla Gilda, afferma Di Meglio, “consentirebbe di creare rapidamente almeno 100mila  posti liberi a tempo parziale, ponendo fine alla questione delle graduatorie a esaurimento“.

Il neo ministro dell’Istruzione  -  conclude il leader della Gilda  -  ha dichiarato di voler risolvere il problema del precariato e la Gilda degli Insegnanti formula una proposta concreta. Tocca al governo adesso dimostrare che vuole andare oltre i soliti annunci“. Anche la Cisl  -  per tutti i lavoratori  -  è uscita con una proposta per consentire l’uscita flessibile dei lavoratori, sfruttando il part-time, che propone “l’utilizzo contrattato e volontario del part-time negli ultimi anni della carriera lavorativa, senza penalizzazioni per i lavoratori interessati e lo sviluppo di forme mutualistiche integrative finalizzate a consentire un’uscita anticipata dal lavoro, da sostenere con opportuni incentivi fiscali e previdenziali”.

Misure, afferma il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, che “possono contribuire positivamente all’obiettivo di aumentare progressivamente l’età effettiva di pensionamento in una prospettiva socialmente sostenibile”.

L'articolo Pensione per i professori, i sindacati: “Uscite flessibili per favorire i giovani” sembra essere il primo su Gilda Cuneo.

]]>
http://www.gildacuneo.it/2013/05/pensione-per-i-professori-i-sindacati-uscite-flessibili-per-favorire-i-giovani/feed/ 0
Precari, 100mila posti liberi…(SPECIALE) http://www.gildacuneo.it/2013/05/precari-100mila-posti-liberi-speciale/ http://www.gildacuneo.it/2013/05/precari-100mila-posti-liberi-speciale/#comments Sun, 19 May 2013 07:53:19 +0000 pasquale http://www.gildacuneo.it/?p=60667 Pensione per i professori, i sindacati: “Uscite flessibili per favorire i giovani”      Sommare part time e metà pensione negli ultimi cinque anni»   La staffetta generazionale è nel programma di governo   FGU-Gilda: part-time per chi è vicino alla pensione, no alle macro aree   Precari, 100mila posti liberi   Precariato, Gilda a [...]

L'articolo Precari, 100mila posti liberi…(SPECIALE) sembra essere il primo su Gilda Cuneo.

]]>
 
 

L'articolo Precari, 100mila posti liberi…(SPECIALE) sembra essere il primo su Gilda Cuneo.

]]>
http://www.gildacuneo.it/2013/05/precari-100mila-posti-liberi-speciale/feed/ 0
Tfa speciali: news dal Ministero dell’Istruzione http://www.gildacuneo.it/2013/05/tfa-speciali-news-dal-ministero-dellistruzione/ http://www.gildacuneo.it/2013/05/tfa-speciali-news-dal-ministero-dellistruzione/#comments Sun, 19 May 2013 07:42:34 +0000 pasquale http://www.gildacuneo.it/?p=60662  Dottor Salute, 18.5.2013 Situazione poco chiara per tutti quei docenti che si trovano ingarbugliati con il Tfa. Il Tirocinio Formativo Attivo torna a far discutere e a sollevare numerose polemiche. Da nord a sud gli insegnanti precari lamentano una poca chiarezza da parte del Ministero dell’Istruzione. A sollevare ulteriori dubbi è ora anche il passaggio [...]

L'articolo Tfa speciali: news dal Ministero dell’Istruzione sembra essere il primo su Gilda Cuneo.

]]>
dottor-salute_logo1 Dottor Salute, 18.5.2013

Situazione poco chiara per tutti quei docenti che si trovano ingarbugliati con il Tfa. Il Tirocinio Formativo Attivo torna a far discutere e a sollevare numerose polemiche.

Da nord a sud gli insegnanti precari lamentano una poca chiarezza da parte del Ministero dell’Istruzione.

A sollevare ulteriori dubbi è ora anche il passaggio di testimone dall’ex Ministro Profumo a quello nuovo: Maria Chiara Carrozza.

Una delle domande più sollevate è legata al secondo ciclo del TFA ordinario. Molte le persone che vogliono sapere se quest’anno ci sarà o meno.

Le operazioni relative a questo secondo ciclo sono certamente lente. Elemento rilevante e poco positivo.

Oggi è 18 maggio e ancora non ci sono novità in merito a bandi e cose simili.

Non ci resta che continuare ad aspettare.

Ai sensi del decreto 11 novembre 2011, “Sono ammessi in soprannumero ai percorsi di Tirocinio Formativo Attivo, senza dover sostenere alcuna prova, i soggetti di cui all’articolo 15, comma 17 del Decreto (“congelati SSIS”), ivi compresi coloro i quali fossero risultati idonei e in posizione utile in graduatoria ai fini di una seconda abilitazione da conseguirsi attraverso la frequenza di un secondo biennio di specializzazione o di uno o più semestri aggiuntivi.”

L'articolo Tfa speciali: news dal Ministero dell’Istruzione sembra essere il primo su Gilda Cuneo.

]]>
http://www.gildacuneo.it/2013/05/tfa-speciali-news-dal-ministero-dellistruzione/feed/ 0
Concorso a cattedra in Veneto: prove orali per Inglese fino al 30 agosto. Addio immissioni in ruolo dal 1° settembre 2013? http://www.gildacuneo.it/2013/05/concorso-a-cattedra-in-veneto-prove-orali-per-inglese-fino-al-30-agosto-addio-immissioni-in-ruolo-dal-1-settembre-2013/ http://www.gildacuneo.it/2013/05/concorso-a-cattedra-in-veneto-prove-orali-per-inglese-fino-al-30-agosto-addio-immissioni-in-ruolo-dal-1-settembre-2013/#comments Sun, 19 May 2013 05:45:41 +0000 pasquale http://www.gildacuneo.it/?p=60650 Orizzonte scuola, 16.5.2013 Lalla – L’USR Veneto ha diramato l’elenco dei candidati ammessi alla prova orale per le classi di concorso A345 A346 e il calendario delle sessioni di esame, che prende avvio il 22 maggio per concludersi il 30 agosto. Se il calendario non sarà modificato, non sarà possibile garantire, per questa classe di [...]

L'articolo Concorso a cattedra in Veneto: prove orali per Inglese fino al 30 agosto. Addio immissioni in ruolo dal 1° settembre 2013? sembra essere il primo su Gilda Cuneo.

]]>
Orizzonte_logo5Orizzonte scuola, 16.5.2013

Lalla – L’USR Veneto ha diramato l’elenco dei candidati ammessi alla prova orale per le classi di concorso A345 A346 e il calendario delle sessioni di esame, che prende avvio il 22 maggio per concludersi il 30 agosto. Se il calendario non sarà modificato, non sarà possibile garantire, per questa classe di concorso, le immissioni in ruolo dal 1° settembre 2013.

Si consideri infatti che dopo la conclusione delle prove orali bisognerà stilare la graduatoria (sempre che non ci sia ancora necessità di controllare i titoli), nei tempi tecnici previsti per la provvisoria e la definitiva.

In ogni caso impensabile ritenere di poter gestire il tutto in un solo giorno.

A guardar bene però il calendario presenta, a nostro parere, due particolari che potrebbero agevolare i lavori per concludere in tempi più ristretti:

punto elenco c’è una interruzione nella settimana delle prove scritte degli Esami di Stato, e questa è comprensibile.
punto elenco c’è un’altra interruzione nelle prime tre settimane di agosto

Pur comprendendo il diritto al riposo (si consideri che la commissione è formata da docenti che per lo più non hanno usufruito dell’esonero dal servizio, per cui sommano alla pratica quotidiana un impegno notevole in termini intellettuali e fisici), forse una calendarizzazione in quei giorni permetterebbe di anticipare la conclusione e quindi salvaguardare entrambi gli interessi, quello dei commissari e quello dei candidati a ricevere l’incarico a tempo indeterminato dal 1°settembre 2013.

Questo significherebbe, anche per i candidati, doversi sottoporre alla prova durante i giorni di calura estiva e nel tempo tradizionalmente dedicato al riposo, ma forse vale la pena compiere un ulteriore sforzo per un traguardo così ambito e allettante.

Se il calendario non dovesse subire modifiche, le prospettive rimangono due

punto elenco la graduatoria del nuovo concorso sarà costituita con i tempi occorrenti, per cui rimane in vigore la graduatoria del concorso del ’99, o in mancanza di essa, dalla graduatoria ad esaurimento, da cui potrebbero ancora essere attinti i ruoli dal 1° settembre 2013
punto elenco una deroga di pochi giorni potrebbe consentire di assegnare i ruoli da nuova graduatoria ma con validità solo giuridica dal 1° settembre 2013 ed economica dall’anno successivo.

Bisognerà capire quale sarà l’entità del problema a livello nazionale, se molte altre commissioni non faranno in tempo a concludere i lavori almeno entro le prime settimane di agosto, per lasciare all’USR i tempi tecnici per stilare la graduatoria e predisporre le nomine.

punto elenco Concorso a cattedra in Veneto, elenco ammessi prova orale A345 A346
punto elenco Concorso a cattedra, per ogni regione gli esiti delle prove scritte.

L'articolo Concorso a cattedra in Veneto: prove orali per Inglese fino al 30 agosto. Addio immissioni in ruolo dal 1° settembre 2013? sembra essere il primo su Gilda Cuneo.

]]>
http://www.gildacuneo.it/2013/05/concorso-a-cattedra-in-veneto-prove-orali-per-inglese-fino-al-30-agosto-addio-immissioni-in-ruolo-dal-1-settembre-2013/feed/ 0
La decontrattualizzazione e l’asimmetria tra diritti e doveri contrattuali http://www.gildacuneo.it/2013/05/la-decontrattualizzazione-e-lasimmetria-tra-diritti-e-doveri-contrattuali/ http://www.gildacuneo.it/2013/05/la-decontrattualizzazione-e-lasimmetria-tra-diritti-e-doveri-contrattuali/#comments Sun, 19 May 2013 05:40:53 +0000 pasquale http://www.gildacuneo.it/?p=60645 di L.F. La Tecnica della Scuola 18.5.2013 La legge di stabilità per il 2013 ha ridotto drasticamente i compensi per presidenti e commissari che non possono neppure optare per l’esonero dall’insegnamento. Se non si cambiano le regole i concorsi pubblici diventeranno una chimera. “Decontrattualizzare” significa affidare alla legge la definizione di aspetti importanti del rapporto di [...]

L'articolo La decontrattualizzazione e l’asimmetria tra diritti e doveri contrattuali sembra essere il primo su Gilda Cuneo.

]]>
di L.F. La Tecnica della Scuola 18.5.2013

La legge di stabilità per il 2013 ha ridotto drasticamente i compensi per presidenti e commissari che non possono neppure optare per l’esonero dall’insegnamento. Se non si cambiano le regole i concorsi pubblici diventeranno una chimera.

“Decontrattualizzare” significa affidare alla legge la definizione di aspetti importanti del rapporto di lavoro. Con il rischio che molti diritti vengano ridotti o addirittura azzerati.

Continua inarrestabile la corsa verso un arretramento del potere contrattuale dei docenti della scuola e del personale tutto. Un fenomeno che è iniziato da almeno un quinquennio e che si chiama “decontrattualizzazione”.

Questo fenomeno ha generato e sta potenziando una evidente asimmetria tra i diritti e i doveri contrattuali. La decontrattualizzazione è una chiara destrutturazione del vigente contratto collettivo nazionale di lavoro della scuola, che tra le altre cose è scaduto da oltre tre anni. In cosa consiste in buona sostanza questa decontrattualizzazione? Consiste in una costante invasione di campo del potere legislativo che, intervenendo con l’approvazione di alcune leggi di riordino o di risparmio della spesa pubblica, cancella di fatto parti consistenti del contratto dei lavoratori della scuola. Così facendo si sono cancellati dei diritti del personale scolastico, che si vede poco tutelato dai sindacati.

E’ opinione diffusa, tra i lavoratori della scuola, che i sindacati si accontentano di accordi al ribasso, che alla diminuzione dei diritti vedono una proporzionale pretesa dei doveri. All’orizzonte nulla di buono sul rinnovo contrattuale della scuola, anzi si sta pensando molto concretamente di prolungare al 2015 il blocco dei contratti e ogni pretesa di aumento stipendiale. Infatti la Commissione Bilancio di Camera e Senato, ha preso in esame la bozza di Regolamento sul blocco di stipendi e contratti pubblici fino al 31/12/2014.

Si procede spediti senza ripensamenti verso il provvedimento che vedrà l’attuale contratto della scuola prorogato per altri due anni. La conseguenza di questo blocco sarà inevitabilmente il procrastinarsi del blocco biennale degli scatti di anzianità. I sindacati cercano, maldestramente, di negare questa triste evidenza, che sta sotto gli occhi di tutti, sostenendo per esempio che le contrattazioni integrative d’istituto si devono svolgere su tutte le materie previste dal CCNL, compreso, e per intero, l’ormai famigerato art.6 . Purtroppo sappiamo bene che la realtà, nascosta dai sindacati, è un’altra, ed è quella di un sempre maggiore potere autonomistico, anche sull’organizzazione del lavoro all’interno delle singole scuole, del trionfo dei dirigenti scolastici appoggiati dalle loro associazioni e della legge Brunetta che dà loro immensi poteri. La scuola è diventata una struttura dall’organizzazione verticistica, che non si può piegare alle logiche dei contratti e non può, per ragioni di produttività e di raggiungimento degli obiettivi di azienda, restare vincolata agli obblighi di norme e regolamenti rigidi.

E’ diventata una scuola frenetica, dove l’ossessione del risultato, da raggiungere a tutti i costi, ha fatto saltare il tappo dei diritti contrattuali, creando una forte asimmetria tra diritti sottratti e l’introduzione di nuovi doveri.

Una logica aziendalistica che non funziona ed è fallimentare, perché fatta con i soldi pubblici, che tra le altre cose stanno anche diminuendo sensibilmente.

L'articolo La decontrattualizzazione e l’asimmetria tra diritti e doveri contrattuali sembra essere il primo su Gilda Cuneo.

]]>
http://www.gildacuneo.it/2013/05/la-decontrattualizzazione-e-lasimmetria-tra-diritti-e-doveri-contrattuali/feed/ 0
Mobilità annuale: qualche possibilità in più per i neo-assunti http://www.gildacuneo.it/2013/05/mobilita-annuale-qualche-possibilita-in-piu-per-i-neo-assunti/ http://www.gildacuneo.it/2013/05/mobilita-annuale-qualche-possibilita-in-piu-per-i-neo-assunti/#comments Sun, 19 May 2013 05:38:01 +0000 pasquale http://www.gildacuneo.it/?p=60641 di L.F. La Tecnica della Scuola 18.5.2013 Il recente CCNI su assegnazioni provvisorie e utilizzazioni allarga le maglie del vincolo quinquennale che impedisce l’assegnazione provvisoria ai neo-assunti. Bisogna ricordare che per gli effetti scaturiti dalla legge n. 106/2011, i docenti destinatari di nomina a tempo indeterminato decorrente dall’anno scolastico 2011/2012 possono chiedere il trasferimento, l’assegnazione provvisoria [...]

L'articolo Mobilità annuale: qualche possibilità in più per i neo-assunti sembra essere il primo su Gilda Cuneo.

]]>
di L.F. La Tecnica della Scuola 18.5.2013

Il recente CCNI su assegnazioni provvisorie e utilizzazioni allarga le maglie del vincolo quinquennale che impedisce l’assegnazione provvisoria ai neo-assunti.

Bisogna ricordare che per gli effetti scaturiti dalla legge n. 106/2011, i docenti destinatari di nomina a tempo indeterminato decorrente dall’anno scolastico 2011/2012 possono chiedere il trasferimento, l’assegnazione provvisoria o l’utilizzazione in altra provincia soltanto dopo cinque anni di effettivo servizio nella provincia di titolarità. Per questa legge chi è entrato in ruolo a partire dal 1° settembre 2011, non potrebbe presentare, a causa del vincolo quinquennale su citato, la domanda di assegnazione provvisoria e/o utilizzazione. Nell’ipotesi di contratto integrativo concernente le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie del personale della scuola per l’anno scolastico 2013/2014, firmato il 15 maggio 2013, si è cercato, quanto più è possibile e soprattutto nel rispetto delle leggi vigenti, di arginare il vincolo quinquennale che avrebbe impedito la presentazione della domanda di assegnazione provvisoria. Infatti troviamo nell’art. 7 comma 3 del CCNI utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, le eccezioni di coloro che non saranno obbligati al giogo del vincolo quinquennale suddetto. Non rientrano in tale vincolo, i beneficiari delle precedenze previste nell’ art. 8 punti I, III, IV, VI e VII, del contratto integrativo di mobilità annuale. Anche le lavoratrici madri o, in alternativa i lavoratori padri anche adottivi o affidatari, assunti con decorrenza giuridica 1° settembre 2011, che hanno figli di età superiore a tre anni e fino ad otto, pur non avendo diritto alla precedenza di cui al successivo art. 8, punto IV, lettera i), potranno liberamente presentare domanda di assegnazione provvisoria per un’ altra provincia. In buona sostanza il lavoratore padre o la lavoratrice madre di un figlio di età compresa tra i 3 e gli 8 anni ed entrato in ruolo a partire dal primo settembre del 2011, può produrre domanda senza però avvalersi della precedenza, nel caso il figlio abbia età inferiore a tre anni e che invece spetta a chi è entrato in ruolo prima della su citata data. Si ricorda che l’assegnazione provvisoria, come scritto nell’art. 7 comma 1 dell’ipotesi CCNI mobilità annuale 15 maggio 2013, può essere richiesta unicamente per una sola provincia, per il numero di sedi previsto in fase di trasferimento, cioè 20 per scuole dell’infanzia e primaria e 15 per secondaria di I e II grado, oltre che per il posto o classe di concorso di titolarità, anche per altre classi di concorso o posti di grado diverso di istruzione per i quali si riscontri il possesso del titolo valido per la mobilità professionale come disciplinato dall’art. 3 del C.C.N.I. del 20/12/2007. La richiesta di assegnazione provvisoria per altre classi di concorso o posti di grado diverso di istruzione è aggiuntiva rispetto a quella relativa al proprio posto o classe di concorso di titolarità. Nelle domande di assegnazione provvisoria, e questa risulta essere una novità, i posti di sostegno, di tipo speciale o ad indirizzo didattico differenziato sono intercambiabili ai fini del rispetto del vincolo quinquennale di servizio su tale tipologia di posti. Questa intercambiabilità è una sorta di flessibilità di mobilità, restando all’interno del vincolo quinquennale riguardante queste tipologie di cattedre.

L'articolo Mobilità annuale: qualche possibilità in più per i neo-assunti sembra essere il primo su Gilda Cuneo.

]]>
http://www.gildacuneo.it/2013/05/mobilita-annuale-qualche-possibilita-in-piu-per-i-neo-assunti/feed/ 0
Referendum scuola: se Cacciari e Rodotà hanno entrambi ragione… http://www.gildacuneo.it/2013/05/referendum-scuola-se-cacciari-e-rodota-hanno-entrambi-ragione/ http://www.gildacuneo.it/2013/05/referendum-scuola-se-cacciari-e-rodota-hanno-entrambi-ragione/#comments Sun, 19 May 2013 05:31:58 +0000 pasquale http://www.gildacuneo.it/?p=60635 di Franco Fondriest e Luca Lombroso, Il Fatto Quotidiano 18.5.2013 I temi posti dal prossimo referendum bolognese sui finanziamenti alle scuole private ed il recente dibattito tra Massimo Cacciari e Stefano Rodotà sullo stesso tema, meritano un serio, anche se forse non da tutti condivisibile, approfondimento. Il principio costituzionale è chiaro: l’articolo 33 prevede che le scuole [...]

L'articolo Referendum scuola: se Cacciari e Rodotà hanno entrambi ragione… sembra essere il primo su Gilda Cuneo.

]]>
di Franco Fondriest e Luca Lombroso, Il Fatto Quotidiano 18.5.2013

I temi posti dal prossimo referendum bolognese sui finanziamenti alle scuole private ed il recente dibattito tra Massimo Cacciari e Stefano Rodotà sullo stesso tema, meritano un serio, anche se forse non da tutti condivisibile, approfondimento. Il principio costituzionale è chiaro: l’articolo 33 prevede che le scuole private abbiano tutti i diritti di organizzarsi, senza però chiedere, né tantomeno pretendere, soldi dallo stato.

Così è avvenuto, più o meno fino al 2000, quando il governo di centrosinistra, per far approvare la legge sulla riforma del sistema scolastico, dovette “patteggiare” con i Popolari l’ approvazione della legge di parità scolastica. Attraverso questa norma (la legge 62 del 2000) lo Stato si impegnava a riconoscere la parità, ed i relativi finanziamenti, a tutte quelle scuole che si fossero conformate a determinati principi caratteristici della scuola pubblica, primo tra tutti, l’ accoglienza di alunni senza distinzione di pelle, sesso, religione, casta; e poi libertà di insegnamento.

A tal fine occorre ricordare come il già citato art. 33 della costituzione reciti: “La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali”. In realtà, come spesso succede nel nostro Paese, la parità è stata concessa a scuole di ogni ordine e grado senza che vi siano stati, né tantomeno vi siano ora, i necessari controlli.

D’ altra parte non occorre certo cecità ideologica per riscontrare come, in diverse scuole paritarie, vi sia, ad esempio, un numero di alunni non richiedenti l’insegnamento della religione cattolica, notevolmente inferiore a quello della media del territorio; e non parliamo dell’ iscrizione degli alunni stranieri e dei portatori di handicap, lasciato quasi per intero sul groppone della scuola pubblica; e nemmeno poi ci soffermeremo sui criteri di accesso.

C’è invece un’ultima considerazione da fare: basta andare davanti ad una scuola privata, guardare il parco macchine e confrontarlo con quello di una analoga scuola pubblica; basterebbe questo per capire cosa si deve fare. Questo per quanto riguarda i finanziamenti statali, in generale. Ma quello delle scuole dell’infanzia è un altro capitolo che merita un’ apposita riflessione.

In sintesi, si può dire che in Italia, dall’ unità in poi, lo Stato si è occupato direttamente delle scuole elementari, medie e superiori; la scuola materna (così era chiamata) era considerata un mero servizio assistenziale rivolto soprattutto alle famiglie povere e gestito prevalentemente da opere assistenziali ed enti religiosi. Solo nel 1968 (data storica per altri motivi) venne approvata, su pressione del Partito Socialista e con la forte contrarietà della Democrazia Cristiana, una legge (444) che istituiva la scuola materna statale, iniziando così a sottrarre agli enti religiosi l’educazione prescolare; per la verità, fin dall’ inizio degli anni ’60, soprattutto in Emilia, da parte delle giunte rosse erano già state istituite dai Comuni, quali soggetti privati, scuole dell’ infanzia; esse in poco tempo divennero un modello per tutti, anche grazie a pedagogisti come Loris Malaguzzi a Reggio Emilia e Sergio Neri a Modena e Bruno Ciari a Bologna.

Ma ora la fase espansiva è finita ed a molti Comuni non è parso vero, anche di fronte a indiscutibili ristrettezze economiche, dare due soldini alle scuole private e togliersi così il pensiero di aprire nuove sezioni. Questo è accaduto anche a Modena, dove l’assessore, già strenuo difensore della scuola pubblica, oltre a confermare i finanziamenti alle private, ha addirittura promosso la costituzione di una fondazione che gestisca alcune scuole dell’ infanzia che prima erano comunali; insomma una specie di dismissione del patrimonio educativo; ora la parola d’ ordine non è più quella di gestire, ma quella di governare, magari anche chiudendo un’ occhio. Il risparmio nei costi e qualche voto cattolico val bene una messa!

In conclusione, credo che lo stato, in generale, debba pensare a far funzionare bene le proprie scuole (ma questo sarebbe un lungo discorso che merita ben altro approfondimento), quindi senza nessun finanziamento alle scuole private, in particolare dalle elementari in su, dove l’ offerta pubblica è più che sufficiente e qualificata; credo che il buon senso ci indichi però un’ attenuazione del principio per quanto riguarda le scuole dell’ infanzia, un settore in cui lo stato offre ancor oggi una quantità di posti del tutto insufficiente; in questo caso, di fronte ad un chiaro e preciso piano poliennale di soddisfazione di tutte le richieste, non sarebbe scandaloso, in via del tutto temporanea, dare contributi a quelle scuole private che garantiscano certi requisiti debitamente e seriamente controllati. Ma temo, purtroppo, che come spesso accade in Italia, il temporaneo diventi eterno, con buona pace per tutti, salvo i principi costituzionali.

L'articolo Referendum scuola: se Cacciari e Rodotà hanno entrambi ragione… sembra essere il primo su Gilda Cuneo.

]]>
http://www.gildacuneo.it/2013/05/referendum-scuola-se-cacciari-e-rodota-hanno-entrambi-ragione/feed/ 0
Esami di Stato II ciclo: domanda di messa a disposizione commissario esterno http://www.gildacuneo.it/2013/05/esami-di-stato-ii-ciclo-domanda-di-messa-a-disposizione-commissario-esterno/ http://www.gildacuneo.it/2013/05/esami-di-stato-ii-ciclo-domanda-di-messa-a-disposizione-commissario-esterno/#comments Sat, 18 May 2013 22:31:45 +0000 pasquale http://www.gildacuneo.it/?p=57520 da orizzontescuola.it     Domanda di messa a disposizione commissario esterno

L'articolo Esami di Stato II ciclo: domanda di messa a disposizione commissario esterno sembra essere il primo su Gilda Cuneo.

]]>
da orizzontescuola.it

 

 

domandaDomanda di messa a disposizione commissario esterno

L'articolo Esami di Stato II ciclo: domanda di messa a disposizione commissario esterno sembra essere il primo su Gilda Cuneo.

]]>
http://www.gildacuneo.it/2013/05/esami-di-stato-ii-ciclo-domanda-di-messa-a-disposizione-commissario-esterno/feed/ 0
Immissioni in ruolo Ata una questione di rispetto http://www.gildacuneo.it/2013/05/immissioni-in-ruolo-ata-una-questione-di-rispetto/ http://www.gildacuneo.it/2013/05/immissioni-in-ruolo-ata-una-questione-di-rispetto/#comments Sat, 18 May 2013 10:26:46 +0000 pasquale http://www.gildacuneo.it/?p=60630 inviato da Mauro Martiello – Dopo aver ricoperto vari profili professionali nell’ambito della scuola pubblica, dall’ insegnante al collaboratore scolastico, passando anche per l’assistente tecnico di laboratorio, mi ritrovo ad essere finalmente in situazione utile per il raggiungimento dell’obbiettivo “immissione in ruolo”, in quanto unico presente nella graduatoria provinciale permanente di “addetto alle aziende agrarie”. [...]

L'articolo Immissioni in ruolo Ata una questione di rispetto sembra essere il primo su Gilda Cuneo.

]]>
274313_100000883447661_911594997_q[1]inviato da Mauro Martiello – Dopo aver ricoperto vari profili professionali nell’ambito della scuola pubblica, dall’ insegnante al collaboratore scolastico, passando anche per l’assistente tecnico di laboratorio, mi ritrovo ad essere finalmente in situazione utile per il raggiungimento dell’obbiettivo “immissione in ruolo”, in quanto unico presente nella graduatoria provinciale permanente di “addetto alle aziende agrarie”.

Il mio posto di lavoro e’un posto vacante e in organico di diritto,quindi destinato ad essere trasformato, così’ come previsto da una legge in vigore, a tempo indeterminato. Dove sta il problema?

Il problema non e’ nel fatto che questo non sia ancora avvenuto, nonostante l’anno scolastico sia quasi alla fine; e’ nel modo con cui si lasciano a ” marcire ” le vite di quelli come me, che dopo aver servito questo
Stato anche come militare dei carabinieri, vedono di volta in volta spezzarsi le speranze di poter raggiungere questo meritato traguardo del ruolo e di poter così’, finalmente “rassicurare” anche la propria famiglia.

Di volta in volta si aspettano comunicati a seguito di incontri tra dirigenti del ministero e sindacalisti, che danno ogni volta, l’impressione di una colossale, indegna presa in giro. RISPETTO signori! RISPETTO! La gente che consente alle istituzioni di andare avanti con personali, enormi sacrifici, anche economici, merita RISPETTO!

Dovete dire a quelli come me, cosa avete intenzione di farne di questi dipendenti….ci dovremmo “anche” organizzare la vita….noi….Certo non come i tre sottosegretari al miur,appena nominati, dico tre…alla faccia
della spending “repepepe”, che vale a quanto pare, solo per le fasce piu’ deboli della popolazione. Datevi da fare . I dirigenti devono dare risposte certe ai lavoratori, se no , non si comprende l’ utilità del loro compenso!

Distinti e critici saluti

L'articolo Immissioni in ruolo Ata una questione di rispetto sembra essere il primo su Gilda Cuneo.

]]>
http://www.gildacuneo.it/2013/05/immissioni-in-ruolo-ata-una-questione-di-rispetto/feed/ 0