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SCUOLA: LA CRISI DI GOVERNO RENDE CARTA STRACCIA DL PRECARIATO E PAS. I DETTAGLI

PRECARI

da  Oggiscuola, 10.08.2019

Sono decine le richieste di insegnanti che mi chiedono quale sarà la sorte del Decreto Legge, detto “Salvaprecari” che istituisce i PAS e i concorsi riservati per gli insegnanti della scuola secondaria, approvato la scorsa settimana con la clausola ” salvo intese” e che già registrava tutte  le fibrillazioni tra le due forze di maggioranza, poi sfociate nella formalizzazione della crisi di Governo tra giovedì e venerdì.

Crisi di governo: cosa succede

Ovviamente la crisi di Governo avrà  conseguenze  esiziali sul DL concertato con i Sindacati dalla Lega e da Bussetti. Innanzi tutto é  scontato che  ormai, mancando l’intesa  delle due forze politiche che hanno formalizzato la loro insanabile distanza politica,  il DL non sarà più   pubblicato sulla G. U. del 28 agosto.

Se poi , dopo la sfiducia al Governo su mozione della Lega al Senato, presumibilmente il 20 agosto, le consultazioni del Presidente Mattarella dovessero dare un esito negativo, allora il Parlamento sarebbe sciolto ed entro 60 giorni si andrebbe al voto.  Con la fine della diciottesima legislatura,  il problema del precariato sarà  affrontato dalla diciannovesima legislatura e dal prossimo governo che potrebbe tener conto della precedente  concertazione sindacale che aveva portato  al DL, cosa al mio avviso alquanto improbabile.

Il ruolo del parlamento

Se invece si raggiunge l’intesa tra le forze politiche per una nuova maggioranza , il Parlamento non sarà  sciolto e la diciottesima legislatura continuerà , il nuovo governo, in cui certamente Bussetti non sarebbe ministro,  potrebbe anche  riprendere il DL, procedere a modifiche sostanziali  del testo,  prevedere al suo posto un Disegno di legge.

Quindi in un caso o in un altro il DL  approvato dal CdM ad oggi é  carta straccia.

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  • Pubblicato 11/08/2019
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