giovedì, 17 ottobre 2019 | Home | Contatti | Accedi

FIORAMONTI: AUMENTO STIPENDI A TRE CIFRE. IN FINANZIARIA CHIEDO DUE MILIARDI PER LA SCUOLA

POLITICA SCOLASTICA

di redazione, Orizzonte Scuola, 15.09.2019

I due miliardi che il ministro Lorenzo Fioramonti vuole richiedere nella prossima legge di bilancio serviranno a garantire aumenti stipendiali a tre cifre per i docenti.

Lo ha dichiarato proprio il titolare dell’Istruzione ospite a “Si può fare“, in onda su Radio24 Il Sole 24 Ore. Anche il ministro Bussetti aveva avanzato la stessa promessa, ma Fioramonti la lega alla prossima Finanziaria.

Tutto dipende dalla Finanziaria

Il ministro Fioramonti ha ricordato che la platea degli insegnanti è significativa e se si vuole rendere la loro busta paga più pesante con un aumento di almeno 100 eurobisogna considerare l’impegno di spesa nella manovra. “Se non si mettono due miliardi sulla scuola e un miliardo sulla ricerca – ha precisato il Ministro – è inutile fare promesse“.

Prima ancora di arrivare a parlare degli stipendi, Fioramonti ha toccato il tema dei precari, precisando che il suo ufficio è già al lavoro con i sindacati per rimettere mano al decreto salva precari la cui pubblicazione è saltata per via della formula salvo intese.

Il salva precari

Va risolto in buona parte -sono le sue parole – il problema del precariato storico della scuola. Un alunno deve sapere di poter avere lo stesso insegnante per tutto l’anno, per tutto il triennio“.

Per quanto riguarda il modello di scuola finlandese, a lui caro, ha spiegato che è già in atto a livello sperimentale in molte scuole italiane.

Visione finlandese e realtà italiana

Rivendicando la vocazione storica dell’Italia nella sperimentazione anche sulle innovazioni scolastiche, Fioramonti ha detto di ammirare la capacità della scuola finlandese di ottenere risultati competitivi negli studi comparativi.

La difficoltà nel traslare quel meccanismo sulla realtà italiana consiste nel risolvere prima un po’ di emergenze, altrimenti “si rischia il paradosso se si pensa a quel modello innovativo in un contesto in cui le famiglie debbono portare la carta igienica da casa“.

Quindi, spiega meglio: “Il modello finlandese è la visione verso cui bisogna andare, tenendo presente la realtà. Per questo – ha dichiarato Fioramonti – ho chiesto più finanziamenti per la scuola e non a caso anche il presidente Conte ha parlato della scuola sin dalla sua prima riga di tutti i suoi interventi. In questo Governo la scuola è la chiave di tutto. Bisogna anche risolvere il problema dell’edilizia – ha dichiarato – perché è difficile parlare di innovazione quando ti cade il tetto in testa“.

Tags POLITICA SCOLASTICA, Speciale,

  • Pubblicato 15/09/2019
  • Segnala su